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Strano Sognator

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Registrierungsdatum: 12. Dezember 2011

1

Freitag, 3. Februar 2012, 13:16

Andrea Chénier - the missing link

Oft fragen wir Opernfans uns ja auch, was nun außerhalb des auf der Bühne gezeigten Geschehens passiert. Uns werden Zeitsprünge und zuweilen auch unlogische Entwicklungen zugemutet. Trotzdem kann unsere Opernbegeisterung durch nichts gemindert werden, und so präsentiere ich hier die fehlende Episode aus der Oper "Andrea Chénier". Wie wir wissen, ist am Ende des zweiten Aktes Andrea und Maddalena di Coigny die Flucht gelungen, und für eine gewisse Zeit können sie sich vor Robespierres Schergen versteckt halten. Im dritten Akt erfahren wir zu unserem Leidwesen, dass Andrea in der Nähe von Passy aufgegriffen und verhaftet worden ist. Was aber war nun in der Zwischenzeit passiert? Wie konnte er überhaupt verhaftet werden? Hier nun die Lösung, die selbstverständlich aus unfehlbaren Quellen stammt. Ich bitte um Entschuldigung für die Fassung in italienischer Sprache, hielt dies aber aufgrund der Wortspiele mit den Arienzitaten für notwendig. Wenn es gewünscht wird, übersetze ich aber gerne, bitte dann um einen kurzen Hinweis.

Didascalia: Povera camera in una casa nella periferia di Parigi nel 1794. Su un forno semplice c’è una pentola con una minestra. Maddalena di Coigny e Andrea Chènier stanno seduti al tavolo mangiando. Maddalena però sogna più che mangia,e Andrea non mangia con molto appetito.

Maddalena: Vi piace la mia zuppa di verdure ?
Andrea: Beh, non sa di un bel dì di maggio, però sazia almeno.
Maddalena: Grazie mille! Che gentile che siete. Lo sapete benissimo che non sono un cuoca. Io lasciavo cucinare i pasti da quelli che se ne intendevano.
Andrea: Questa patrizia prole che fa ….
Maddalena: Allora, carissimo, se vi piace, cucinate pure voi la prossima volta. (visibilmente offesa) E proprio a me che cucinavo quanto il cuore o il cervello dettavami alla mente!
Andrea: Io? Sono poeta. I poeti non cucinano.
M: Ah sì?! Ma le contesse lo fanno? Macho!
A: Maddalena! Non conoscete l’arte di cucinare. Non lo schernir. Del mondo anima e vita è la cucina.
M: Ah? Abbiamo cambiato idea? Pensavo che del mondo anima e vita fosse l’amor.
A: …Ma anche la cucina. Senza pasti buoni nemmeno un genio come me può essere ispirato dalla Musa.
M: La Musa! Allora assumetela pure lei come cuoca.
A: Maddalena, siete troppo cinica. Alla mia musa non potrà mai salire quel fango che chiamate una zuppa.
M: Adesso basta. Me ne vado. Tutti mi hanno preavvisato (fra singhiozzi) Se penso alla mia cara mammina……... (Si alza furiosa,guardandolo con molta rabbia)
A: ( che adesso se ne rende conto che non è stato molto gentile con lei, la aggrappa al polso, e la stringe al cuor suo) Via, amore, non lasciatemi, questo fiotto verde degli occhi vostri è ancora più bello quando vi arrabbiate…..
M: (lusingata) Lo dite sul serio?……… Vabbè, baciami, abbracciami, amante……
A: (sta per andare incontro al desiderio, quando bussano alla porta): Managgia, chi è?
M: (si libera dalle braccia di Andrea e va alla porta per aprirla)

Entra Bersì, una mulatta molto attraente, vestita da Meravigliosa. Le donne si abbracciano.
Andrea la saluta ma non è molto contento.

Bersì: Che bello, Signora di rivedervi. Uuh, che faticaccia arrivare qui. Le carozze quasi non esistono più. Ho dovuto andare a piedi, quasi tutto il cammino.
Maddalena: Eh, ci voleva un posto un po’ fuori dal centro, altrimenti……
Bersì: Eh lo so. Comunque sono un pochino esausta, questo lavoro è assai faticoso.
Maddalena: Ma tu batti ancora il marciapiede? Madonna mia, porto sventura a chi bene mi vuole ( Si mette di nuovo a piangere)
Bersì: Ma no, su, Signora, calmatevi. Non sono sul marciapiede, mi sono messa in proprio.
M e A: (simultaneamente) In proprio?
B: Eh sì, adesso sono proprietaria di una casa di …..ehm…..tolleranza.
M: Ah, tolleranza. Certo la tolleranza proprio ci vuole.
B: Amo viver così! Vivere in fretta di questa febbre gaia d'un godere rapido, acuto
e quasi incosciente. E comunque ho molto tempo libero perché le mie….ehm… collaboratrici lavorano molto bene.
Andrea (sorridente): Ah, adesso si chiamano “collaboratrici”.
Bersì: (lo guarda severamente): Certo, Signore, adesso si chiamano così. E c’è molto da fare!
M: Comunque sono tranquilla. Ma dimmi una cosa, cara, non vuoi venire a vivere con noi?
B: Beh, Contessa, non so….insomma, ho molto da fare…..però potrei visitarvi ogni tanto.
A: (curioso e con speranza) per cucinare?
M: ( gli slancia uno sguardo furioso): Non per cucinare! Bersì avrà altro da fare.
B: No, no, Signora, lo faccio volentieri. Per voi faccio di tutto. A proposito, sinceramente avrei un po’ di fame. Vedo una minestra sul forno.
M: Sì, cara, certo, serviti pure, perdonami la mia maleducazione!
A: (sottovoce) Al posto vostro non la proverei! È da temere!
B: (ignorando il consiglio di Andrea)Temer? Perchè? Perchè temer dovrei? (la prova e fa fatica a nascondere che la minestra è incommestibile) Beh……insomma…..mi sa che forse sarebbe meglio cucinare una bella Jambalaya.
A: Jamba…che?
M: Cosa è?
B: Jambalaya! È un piatto tipico dei caraibi. Da dove vengo io. Se lo prepara con riso, frutti di mare, pollo, verdure….
M: (triste) Ma tutto questo non abbiamo.
B: Niente problema per una vera e autentica figlia delle Rivoluzione. Ecco ci sono i soldi!!!
( tira fuori un pacco di banconote)
M: Ma quanti soldi ci sono! Compreremo gli ingredienti e poi mi insegni a cucinare, cara mia, e tu invece (si volge a Andrea) farai le compere!
A: Io??? Ma credo in una possanza arcana che non mi manda sul mercato. Mi dice “Tu sarai poeta”.
M: (irritata) Basta adesso con il discorso sulla possanza arcana. Adesso io sono quella possanza che ti dice “Tu farai le compere.”. Lì davanti c’è un mercato. Ecco il cestino e i soldi. Compra tutto quello che occore. Intanto noi donne facciamo due chiacchiere.


Andrea che vede che è inutile protestare tira una faccia, prende il cestino ed esce.


Questo è il periodo mancante. Purtroppo Andrea Chénier verrà riconosciuto proprio in quel momento in cui compra il pollo visto che il pollivendolo non è un vero pollivendolo ma L’Incredibile mascherato da pollivendolo. Al ritorno dal mercato, Chénier viene arrestato dagli sbirri. Vediamo qui in quale modo molto tragico una semplice spesa sul mercato può influenziare la vita. Il resto lo conoscete, cari amici melomani.
"Tatsachen sind die wilden Bestien im intellektuellen Gelände." (Oliver Wendell Holmes, 1809-94)

dr.pingel

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2

Freitag, 3. Februar 2012, 13:31

Liebe Sognatrice, ich habe mich sehr gefreut über deine Reaktion auf meine Anekdoten in der "Satire -Abteilung." Vielleicht hast du ja auch an meinen anderen Beiträgen dort Vergnügen, das sind dann die "Unerhörten Anekdoten" Folge 1 und 3, dann eine Satire auf die Titel der Modernen Musik: "Fraktale 11" und neue Vorschläge für die Veränderung von Opern mit 4 Beispielen in dem Artikel "Wie marthalerisiere ich eine Oper". Im Gegenzug könnte ich eine Übersetzung des Andrea Chenier gebrauchen, dazu reicht mein Italienisch beleibe nicht.
Ein Vergehen gegen den Stil der Bachschen Musik ist schon, dass wir sie mit Massenorchestern und Massenchören aufführen... Bachs Orchester begleitet den Chor nicht, sondern ist ihm gleichgestellt. Ein orchestrales Äquivalent zu einem Chor von 150 Stimmen gibt es nicht (Albert Schweitzer).

Strano Sognator

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Registrierungsdatum: 12. Dezember 2011

3

Freitag, 3. Februar 2012, 13:36

Wird erledigt, versprochen! Bitte gib mir nur ein kleines bisschen Zeit. Danke für den Hinweis auf die anderen Artikel.
Liebe Grüße :hello:
"Tatsachen sind die wilden Bestien im intellektuellen Gelände." (Oliver Wendell Holmes, 1809-94)

Strano Sognator

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4

Sonntag, 5. Februar 2012, 14:44

und nun das Ganze auf Deutsch....

Szene: Ärmliches Zimmer in einem abgelegenen Haus
der Pariser Peripherie 1794. Auf einem einfachen Herd steht eine Gemüsesuppe. Maddalena
die Coigny und Andrea Chénier sitzen am Tisch und essen. Maddalena jedoch
träumt mehr, als sie isst; Andrea isst nicht mit großem Appetit.





Maddalena: Mögt ihr meine Gemüsesuppe?


Andrea:. Nun ja, sie gleicht nicht einem Frühlingsabend, doch sie sättigt zumindest.


Maddalena: Vielen Dank! Wie freundlich Ihr seid. Ihr wisst sehr gut, dass ich keine Köchin
bin. Ich ließ die Gerichte von denen zubereiten, die sich darauf verstanden.


Andrea: Und das also sagt der Adel, der allein bevorzugt, dazu!


Maddalena: Also dann, Liebster, wenn es euch gefällt, kocht Ihr doch beim nächsten Mal (sichtlich beleidigt). Und das mir, die ich von höheren Gewalten mich fühlte angetrieben.


Andrea:. Ich? Ich bin Poet. Poeten kochen nicht.


M: Ach ja?! Aber Gräfinnen tun dies? Macho!


A: Verschmäht nicht, von des Koches Kunst zu lernen! Denn ihre Glut ist allerköstlichste
Habe, höchstes Gut! Nur wer die Kochkunst nicht kennt, der lacht der göttlichen Gabe!


M: Ach? Haben wir die Meinung geändert? Ich dachte, die Liebe (ihn nachäffend) „ist
allerköstlichste Habe, höchstes Gut!“


A: Aber auch die Kochkunst. Ohne gute Mahlzeiten kann
nicht einmal ein Genie wie ich von der Muse inspiriert werden.


M: Ja, wieder die Muse! Dann stellt sie doch als Köchin an!


A: Maddalena, Ihr seid zu zynisch. Mit meiner Muse hat der
Unrat, den Ihr Suppe heißt, nichts zu tun.


M: Jetzt reicht es. Ich gehe! Alle haben mich gewarnt. (schluchzend) Wenn ich an
mein Mütterlein denke……... (Sie steht wütend auf und schaut Andrea zornblitzend an)


A: ( dem nun klar wird, dass er nicht gerade nett zu ihr
war, ergreift sie am Handgelenk und zieht sie an sich)
Gemach, Liebste,
verlasst mich nicht, denn das grüne Strahlen eurer schönen Augen ist noch schöner, wenn Ihr
wütend seid..


M: (geschmeichelt) Meinst Ihr das im Ernst?……… So sei
es, umschlingt mich, küsst mich, Geliebter...


A: (er will soeben dieser Aufforderung nachkommen, als es
an er Tür klopft):
Zum Teufel, wer ist da?


M: (befreit sich aus Andreas Armen und eilt zur Tür, um
zu öffnen
)





Bersi tritt ein, eine sehr attraktive Mulattin, als Merveilleuse gekleidet. Die
Frauen umarmen sich. Andrea grüßt sie höflich, scheint aber nicht sehr erfreut.




Bersì:. Wie schön, Herrin, euch wiederzusehen. Ach, was für eine Mühe ist es, hierher zu
gelangen. Es gibt fast keine Kutschen mehr. Ich musste fast den ganzen Weg zu Fuß gehen.


Maddalena: Ja, ein etwas abgelegener Ort war vonnöten, anderenfalls...


Bersi: Oh ja, ich weiß. Jedenfalls bin ich ein wenig
erschöpft, diese Arbeit ist schon anstrengend.


Maddalena: Aber bietest du dich noch immer feil? Gnädige
Madonna, ich bringe denen Unglück, die mir gut sind ( Sie fängt erneut an zu
weinen
)


Bersi: Aber nein, Herrin, beruhigt euch. Ich bin nicht auf
der Straße, ich arbeite jetzt ...selbständig..


M e A: (gleichzeitig) Selbständig?


B: Ja, ich bin jetzt Besitzerin eines .... ehmm...toleranten
Hauses.


M: Ah, tolerant. Das ist in der Tat notwendig.


B:.. Ich liebe dieses Leben! Dieses Fieber des schnellen, fast unbewussten Vergnügens. Und es verschafft mir viel freie Zeit, weil ...ehhmm... meine Mitarbeiterinnen sehr gut sind.


Andrea (lächelt): Ah, jetzt nennt man sie also „Mitarbeiterinnen“


Bersì: (schaut ihn streng an):, Herr, jetzt nennt man
sie so. Und es gibt viel zu tun!


M: Comunque sono tranquilla. Nun, dann bin ich beruhigt.
Aber verrate mir, willst du nicht bei uns bleiben?


B: Nun ja, Gräfin, ich weiß nicht...wie gesagt, es gibt viel
zu tun...aber, ich könnte euch dann und wann besuchen.


A: (neugierig und hoffnungsvoll) um zu kochen?


M: ( sie wirft ihm einen wütenden Blick zu): Nicht um
zu kochen! Bersì wird anderes im Kopf haben!


B:. Nein, nein, Herrin, das mache ich gern. Für euch mache ich alles. Übrigens, wenn ich
ehrlich bin, habe ich ein bisschen Hunger. Ich sehe da eine Suppe auf dem Herd.


M: Ja, meine Liebe, bedien dich nur, vergib mir meine
Unaufmerksamkeit!


A: (Bersi zuraunen) An eurer Stelle würde ich das
nicht essen! Es ist zum Fürchten!


B: (den Rat Andreas ignorierend, probiert sie und hat
Mühe, die Ungenießbarkeit der Suppe nicht spüren zu lassen)
Fürchten,
wovor sollte ich mich fürchten?[size=7] [/size]Nun
gut.....jedenfalls..... mir scheint, es wäre besser, ich kochte eine Jambalaya.


A: Jamba…was?


M: Was ist das?


B: Jambalaya! Ein
typisch karibisches Gericht. Da, wo
ich herkomme. Man kocht es mit Reis, Gemüse, Huhn, Meeresfrüchten...


M: (traurig) Aber all das haben wir nicht.


B: Kein Problem für eine wahre und authentische Tochter der
Revolution. Hier ist Geld


( sie zieht ein Bündel Geldnoten aus der Tasche)


M: Oh, wieviel Geld! Wir werden alles einkaufen und du bringst mir das Kochen bei,
meine Liebe, und du (sie wendet sich an Andrea) kaufst alles ein!


A: Aber ich glaube an eine fremde Macht, die mich nicht auf
den Markt schickt. Sie sagt mir: „Du wirst Poet sein“.


M: (ärgerlich) Es reicht nun mit der fremden Macht. Jetzt
bin ich diese „fremde Macht“, die dir sagt: „Du wirst die Einkäufe tätigen.“
Hier gleich auf dem Platz gibt es einen Markt. Nimm den Korb und das Geld.
Kaufe alles ein, was nötig ist. Unterdessen werden wir Frauen einen kleinen
Schwatz halten!



Andrea, der einsieht, wie unnötig jedweder Protest ist,
zieht ein Gesicht, nimmt den Korb und geht.





Andrea Chénier wird genau in dem Moment erkannt werden, in dem er beim
Geflügehändler ein Huhn kaufen will, denn der Händler ist nicht echt,
sondern der maskierte Incroyable, der sofort heimlich die Schergen herbeiruft.
Als Chénier den Markt verlassen will, wird er von eben diesen verhaftet.
Wir sehen also, auf welch tragische Weise ein einfacher Einkauf auf einem Markt
das Leben beeinflussen kann. Der Rest ist unter Opernfreunden hinreichend bekannt.
"Tatsachen sind die wilden Bestien im intellektuellen Gelände." (Oliver Wendell Holmes, 1809-94)

Siegfried

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  • »Siegfried« ist männlich

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5

Sonntag, 5. Februar 2012, 17:04

Nach diesem köstlichen Exkurs freue ich mich auf den Sommer in Bregenz ganz besonders :jubel:
Freundliche Grüße Siegfried

farinelli

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6

Montag, 6. Februar 2012, 11:20

"Hahn im Korb", mal ganz anders. Köstlich, zumal auf italienisch. Ich werde - baciami, abbracciami! - nie mehr ganz ohne zu grinsen hören können!

Wenn Tosca un buon falco ist, so erweist sich der Andrea immerhin als buon pollo ...

:hello:
Zerging in Dunst das heilge römsche Reich

- uns bliebe gleich die heilge deutsche Kunst!

hami1799

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7

Mittwoch, 15. Februar 2012, 21:50

Ich freue mich auch auf Bregenz, den Pfänder und die Gemüsesuppe.

Aber, frage ich etwas verzagt, ist die Geschicht auch wirklich wahr?

Harald Kral

Erleuchteter

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Registrierungsdatum: 20. Juni 2007

8

Mittwoch, 15. Februar 2012, 21:56

Bregenzer Bodensee-Festspiele 2012

Die DVD gibt es im Handel:



Die Besetzung in diesem Jahr dürfte leicht verändert sein.

LG

:hello:
Harald

Freundschaft schließt man nicht, einen Freund erkennt man.
(Vinícius de Moraes)